Genesis Invitational, leaderboard cortissima: Penge e Bridgeman al comando, McIlroy in scia

(Foto EM-formulagolf.it)

.Secondo giro al Genesis Invitational e classifica mai così compatta. In vetta a -12 Jacob Bridgeman e Marco Penge, con Rory McIlroy a -11 pronto all’assalto. Finalmente sole sul Riviera Country Club: il campo si sta asciugando, ma fairway e green non concedono ancora il rotolamento pieno dei giorni migliori.

Penge, 64 bogey free e cinque birdie nel rientro

Giro di grande spessore per Marco Penge: 64 (-7), sette birdie complessivi e nessun bogey. La differenza l’ha fatta il rientro, con cinque birdie dalla 10 alla 18 e ferri finalmente in ritmo. Il britannico dalle radici italiane continua a capitalizzare un putting solido e un driver che gli apre il campo: a metà torneo è co-leader con margine tecnico e fiducia.

Bridgeman, solidità e maturità

Prosegue lo stato di forma di Jacob Bridgeman (nato a Inman, South Carolina, il 6 dicembre 1999). Ex talento anche nel baseball, a Clemson (laurea in scienze matematiche) ha vinto cinque tornei ed è stato Player of the Year dell’ACC nel 2022. Secondo nel ranking PGA Tour University, ha conquistato la carta nel 2023 dopo una sola stagione sul Korn Ferry Tour. Nel 2025 quattro top-5, incluso il secondo posto al Cognizant Classic, 27° nella FedEx Cup e qualificazione al Tour Championship. Anche per lui 64 e una seria candidatura per il weekend: manca la prima vittoria sul Tour, ma la sensazione è di piena maturità.

McIlroy in agguato

Terzo a -11, Rory McIlroy, numero due del mondo, firma un -6 con quattro birdie e un eagle. Esperienza e capacità di accelerare quando serve: a 36 buche dalla fine, è il cacciatore più pericoloso.

Scott show, due eagle e miglior score di giornata

Quarto posto sorprendente per Adam Scott: il 45enne australiano, ex numero uno e campione del Masters Tournament 2013, dopo il 70 d’esordio piazza un giro scintillante con due eagle (1 e 11), cinque birdie e un bogey per un -9 che vale il miglior punteggio di giornata. Ha già vinto qui nel 2020: Riviera per lui è quasi casa.

Schauffele e gli inseguitori

A -9 anche Xander Schauffele, campione olimpico 2021 e vincitore di due Major nel 2024 (PGA Championship e U.S. Open). È stato a lungo leader prima del bogey alla 15. A -8 restano in corsa Greyserman e Lee; a -7 Fitzpatrick, Fleetwood, Windham Clark e Kitayama: distacchi minimi, scenario apertissimo.

Il taglio

Taglio fissato ai migliori 50 e pari merito: passano in 51. Con la vetta a -12, chi era sopra il par resta escluso, oltre dieci colpi di distanza dai leader. Tra i nomi di rilievo fuori dal weekend anche J.J. Spaun, Justin Rose, Sam Burns e Jason Day. Il golf non fa sconti: precisione e continuità sono l’unica valuta accettata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *