
È un sabato da grande golf quello andato in scena allo WM Phoenix Open 2026, dove il Moving Day ha ridisegnato gli equilibri in vetta alla leaderboard lasciando però tutto apertissimo in vista del giro conclusivo sullo Stadium Course del TPC Scottsdale.
A prendersi la scena è Hideki Matsuyama, che con un solido 68 (-3) conquista la leadership solitaria a -13 totale, confermando ancora una volta il feeling speciale con il torneo dell’Arizona.
Matsuyama, leadership costruita con esperienza
Il giapponese, già due volte campione a Scottsdale, ha costruito il suo primato con un round estremamente ordinato, pur senza fuochi d’artificio continui.
Partenza vivace con birdie immediato e un avvio movimentato – tre birdie e due bogey nelle prime buche – prima di trovare ritmo e controllo nella parte centrale del percorso.
Determinante la gestione del finale: pur senza allungare, Matsuyama ha evitato errori pesanti conservando il margine minimo che gli consente di presentarsi da leader alla domenica.
Il 68 di giornata gli vale un vantaggio di un solo colpo, ma soprattutto la possibilità di inseguire il terzo titolo in carriera al Phoenix Open.
Leaderboard cortissima: nove in due colpi
Alle sue spalle la situazione resta estremamente compressa.
Un gruppo foltissimo staziona a -12, con nomi come Ryo Hisatsune, Si Woo Kim, Maverick McNealy e Nicolai Højgaard, tutti pienamente in corsa per il titolo.
La densità della classifica è il vero tema del torneo: ben nove giocatori racchiusi in appena due colpi rendono il final round uno dei più incerti dell’intera stagione.
Basterà una striscia di birdie – o un passaggio a vuoto – per ribaltare completamente la situazione.
Scheffler risale: il numero uno resta pericoloso
Moving Day incoraggiante anche per Scottie Scheffler, che dopo le difficoltà iniziali ha mostrato segnali di ripresa rientrando nelle posizioni immediatamente a ridosso della vetta.
Il numero uno del mondo ha ritrovato qualità nel gioco tee-to-green, costruendo numerose occasioni da birdie. Resta qualche rimpianto sul putting, ma la sensazione è che basti poco per accendere la rimonta.
Scheffler partirà nell’ultimo giro in posizione di agguato: non leader, ma abbastanza vicino per mettere pressione fin dalle prime buche.
Il duello giapponese sfiorato
Curiosità statistica e simbolica: Matsuyama ha chiuso davanti al connazionale Hisatsune solo nel finale, quando quest’ultimo ha mancato il par alla 18, perdendo la chance di condividere la leadership.
Sarebbe stata una prima storica con due giapponesi nel flight finale della domenica — scenario solo rimandato.
Le chiavi tecniche del terzo giro
Approach decisivi
Chi ha guadagnato colpi con i ferri medi ha scalato la leaderboard.
Par-5 determinanti
Le buche lunghe hanno fatto la differenza nel Moving Day.
Putting di Matsuyama
Tradizionalmente il suo punto debole, questa settimana sta funzionando — fattore chiave per la leadership.
Scenario domenica: torneo apertissimo
Con Matsuyama a -13 e un plotone a -12, il WM Phoenix Open si prepara a una domenica esplosiva.
Gli scenari principali:
- Matsuyama prova la fuga per il terzo titolo
- Gruppo inseguitori pronto al sorpasso
- Scheffler mina vagante da dietro
A Scottsdale, dove il pubblico trasforma il finale in un’arena, la gestione emotiva conterà quanto quella tecnica.
Tutto è ancora in gioco.