
Finale spettacolare allo Stadium Course del TPC Scottsdale, dove il WM Phoenix Open 2026 si decide soltanto al playoff dopo una domenica compressa in pochi colpi e carica di tensione.
A sollevare il trofeo è Chris Gotterup, che conquista il titolo imponendosi allo spareggio su Hideki Matsuyama, tradito proprio nella buca decisiva da un errore fatale con l’acqua che ha di fatto consegnato il torneo all’americano.
Leaderboard corta, domenica di rincorse
Il giro finale si era aperto con diversi nomi in lotta:
- Hideki Matsuyama leader o co-leader per lunghi tratti
- Chris Gotterup sempre a contatto
- Scottie Scheffler in rimonta dal gruppo inseguitore
Il giapponese, già vincitore qui in passato, aveva costruito il suo torneo sulla consueta solidità tee-to-green, pur senza riuscire a scrollarsi di dosso definitivamente la concorrenza. Gotterup, invece, è rimasto paziente, sfruttando le opportunità sul back-nine per agganciare la vetta.
Scheffler ha provato il forcing finale con un giro aggressivo, ma la rimonta si è fermata a ridosso della testa, lasciando il titolo nelle mani dei due battistrada.
Il playoff: l’episodio decisivo
Lo spareggio si è consumato sulla buca di ritorno designata dal torneo, sotto la consueta cornice infuocata di pubblico.
Ed è qui che si è spezzato l’equilibrio.
Matsuyama, nel tentativo di attaccare il green, ha spinto l’approccio oltre la linea di sicurezza, finendo in acqua. Un errore pesantissimo, che lo ha costretto a giocare in difesa senza più reali chance di birdie.
Gotterup, al contrario, ha gestito la situazione con freddezza:
- fairway centrato dal tee
- approccio solido in posizione utile
- due putt in controllo per chiudere il discorso
Il torneo sembrava destinato a Matsuyama, che partiva dall’ultimo round in testa con un colpo di vantaggio dopo aver firmato un 68 (-3) al terzo giro. Il due volte campione del Phoenix Open aveva convertito tutti e cinque i suoi precedenti vantaggi dopo 54 buche in vittorie, ma domenica ha faticato tremendamente con il driver, trovando solo tre fairway nell’intero giro finale.
Gotterup ha iniziato la giornata a quattro colpi dalla vetta, in parità per l’undicesimo posto, e non stava nemmeno pensando alla vittoria dopo un bogey alla 12. Ma poi è scattata la scintilla: cinque birdie nelle ultime sei buche, chiudendo con un approccio fortunato alla 18 che gli è finito a tre piedi dalla buca dopo essere rimbalzato sui trampolini delle tribune. Con nove birdie totali nel round, l’americano ha postato -16 e si è messo ad attendere in clubhouse mentre i gruppi finali completavano il giro.
Matsuyama era ancora avanti di un colpo quando ha affrontato la 18, ma ha tirato il drive a sinistra finendo nei bunker “church pew” – il suo undicesimo fairway mancato della giornata. Il secondo colpo è finito sulla parete del bunker e non è riuscito a salvare il par da 43 yard, firmando un bogey che lo ha fatto scendere a -16 e ha mandato i due al playoff.
Nello spareggio alla buca 18, Gotterup ha voluto mettere pressione sul rivale e ci è riuscito alla grande, scaraventando un drive poderoso sul lato destro del fairway. Matsuyama ha dovuto interrompere il suo tiro a causa del rumore della folla – un problema che gli era capitato anche alla 18 regolamentare – e quando si è rimesso sulla palla ha tirato ancora più a sinistra rispetto al giro normale, facendo carambolare la pallina sulla sponda del lago e finendo in acqua. Dopo il drop, il giapponese ha messo il terzo colpo sul green, ma Gotterup non ha lasciato dubbi infilando il putt da 27 piedi per il suo quarto titolo in carriera sul PGA Tour. “Non riuscivo a sentire niente e cercavo solo di non far passare la palla oltre la buca,” ha detto Gotterup del putt vincente. “Che trovasse la buca in quel modo è davvero fantastico. Mi sento fiducioso in quello che sto facendo e sento di aver giocato abbastanza bene da poter essere in quelle posizioni. Finora sono riuscito a capitalizzare.”
Par praticamente sufficiente — vista la penalità del rivale — per conquistare il titolo.
Un successo pesante
Per Gotterup si tratta di un’affermazione di peso specifico elevato:
- vittoria in uno degli eventi più iconici del calendario
- pieno di fiducia nella West Coast Swing
- salto importante in FedEx Cup
Soprattutto, successo costruito sulla gestione dei momenti chiave, qualità emersa con forza proprio nello spareggio.
Matsuyama, occasione sfumata
Resta l’amaro in bocca per Matsuyama, protagonista di un torneo di altissimo livello ma punito dall’unico vero errore della domenica.
A Scottsdale, dove aveva già trionfato, il giapponese è andato a centimetri dal bis, fermato soltanto da quella palla finita in acqua nel momento più delicato.