WM Phoenix Open : Hisatsune–Matsuyama show, Scheffler si rimette in carreggiata: il WM resta “aperto” ma la vetta parla giapponese

Sommario – Il secondo giro del WM Phoenix Open si chiude “a metà”, con gioco sospeso e giro non ancora completato. In testa però il quadro è già chiaro: Ryo Hisatsune piazza un 63 (-8) senza bogey e vola a -11, davanti a Hideki Matsuyama a -10. Dietro si muove la settimana: Chris Gotterup rallenta (71) e viene agganciato, mentre Scottie Scheffler cambia marcia dopo il 73 del giovedì e risponde con un 65 bogey-free, tornando in zona weekend.

La situazione in vetta: Hisatsune accende il venerdì, Matsuyama lo tallona

La giornata “vera” è quella di Ryo Hisatsune: aggressivo ma pulito, soprattutto nel momento chiave in cui Scottsdale prova a far perdere equilibrio anche ai più solidi. Il giapponese costruisce il giro con un’accelerazione devastante nella seconda parte, trasformando un errore potenzialmente pesante in un momento-simbolo: palla in acqua al 17 (par 4) e chip-in per birdie, episodio che manda in delirio il pubblico e dà ulteriore spinta a un round già eccellente. Risultato: 63 (-8), -11 totale (131) e leadership provvisoria.

Alle sue spalle c’è un Matsuyama in versione “colpi vicini e putt caldi”: nel giro del mattino infila una striscia di sei birdie consecutivi, firma 64 e si porta a -10, pronto a giocarsi il weekend in un pairing da copertina proprio con il connazionale.

Il contraccolpo del leader del giovedì: Gotterup rallenta, la classifica si compatta

Dopo il 63 senza bogey del primo giro, Chris Gotterup non riesce a replicare lo stesso ritmo e scivola con un 71: resta comunque nel gruppo di testa a -8, dove viene raggiunto da Pierceson Coody. Tradotto: il torneo non ha ancora un padrone, ma la sensazione è che serva un altro “giro da attacco” per tenere il passo dei due giapponesi.

Scheffler: dal caos del 73 alla carta “pulita” del 65

La notizia che cambia l’orizzonte del torneo riguarda Scottie Scheffler. Dopo il primo giro complicato (e psicologicamente rumoroso) il n.1 del mondo lavora sui dettagli – aggiustamento della presa – e torna a fare il suo: fairway/green, pazienza, e soprattutto niente errori gratuiti. Il 65 senza bogey lo riporta a -4, sette colpi dalla vetta, e soprattutto gli restituisce la possibilità di far pesare la sua capacità migliore: macinare round solidi mentre gli altri oscillano.

E a Scottsdale “sette colpi” non sono una condanna: lo stesso Scheffler ha già dimostrato di saper risalire in passato anche da distacchi importanti.

Il taglio morde: Koepka fuori

Non tutti, invece, riescono a raddrizzare la settimana. Brooks Koepka (due volte campione a Phoenix) chiude a +2 totale e manca il taglio, nonostante il 69 del venerdì dopo il 75 d’apertura: un’uscita di scena pesante in un torneo dove l’esperienza, di solito, vale almeno un paio di colpi.

BOX – Classifica “alta” (quando il 2° giro viene sospeso)

  • 1) Ryo Hisatsune -11 (68-63)
  • 2) Hideki Matsuyama -10 (68-64)
  • T3) Chris Gotterup -8 (63-71)
  • T3) Pierceson Coody -8 (66-68)
  • Scheffler: T28 a -4 (73-65)

Cosa guardare quando si riparte

Con il 2° giro ancora da completare, la priorità è capire se qualcuno riuscirà a portarsi stabilmente tra -9 e -11 prima che inizi la vera bagarre del weekend. In prospettiva, la “linea” tecnica resta quella di sempre a Scottsdale: fare birdie sulle opportunità senza concedere doppi colpi persi attorno ai green. E in quest’ottica, la risalita di Scheffler è la variabile che può rimettere pressione a tutti già dal sabato.

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