Arnold Palmer Invitational : Berger da un altro pianeta: 63 a Bay Hill, tre colpi su tutti

(Foto EM-formulagolf.it)

Morikawa e Åberg inseguono a -6. Scheffler a -2, McIlroy indietro a pari


Orlando (Bay Hill), 5 marzo 2026 — C’è un solo protagonista del primo giro dell’Arnold Palmer Invitational 2026, e risponde al nome di Daniel Berger. Il 32enne di Jupiter, Florida, ha firmato un sontuoso 63 (-9) sul percorso del Bay Hill Club & Lodge, il giro più basso a Bay Hill in oltre un decennio — Adam Scott aveva fatto meglio solo con un 62 nel 2014. Nove birdie, zero bogey, quasi tutti i putt convertiti da meno di dieci piedi. Un giro che nessuno si aspettava, in una mattinata che passerà agli annali della storia del torneo.

Berger, che abita a Jupiter, ha sfruttato al massimo l’orario di partenza mattutino e il vantaggio di casa. “Dormo nel mio letto, guido la mia macchina — conosco questo posto da anni”, ha detto dopo il giro. Non vinceva sul Tour da oltre cinque anni, un lungo percorso segnato da infortuni. Oggi, però, ha suonato la musica dei grandi giorni.


La leaderboard dopo il Round 1

1. Daniel Berger: -9 (63) T2. Collin Morikawa: -6 T2. Ludvig Åberg: -6 T4. Cameron Young: -5 T4. Jhonattan Vegas: -5 T6. Xander Schauffele: -4 T6. Adam Scott: -4 T6. Ryan Fox: -4 T9. Kurt Kitayama, Rickie Fowler, Chris Gotterup, Harris English, Min Woo Lee, Keith Mitchell, Corey Conners, Bud Cauley: -3 T18. Scottie Scheffler: -2


Morikawa ci crede: eagle e birdie in chiusura

Alle spalle di Berger c’è un Collin Morikawa in grande spolvero. Il californiano era nella media fino alla fine, poi ha chiuso con eagle-birdie-birdie per un 66 che lo proietta direttamente in zona podio. Morikawa ha ancora in testa il 2025, quando a Bay Hill era in vantaggio nel back nine prima di cedere il passo. Non vuole ripetere lo stesso errore. “Non dimenticherò mai come ho giocato l’anno scorso”, ha detto. “Non ci devi restare sopra — devi imparare, andare avanti e crescere.”

Stesso punteggio per Ludvig Åberg, ma con una prestazione se possibile ancora più meritevole dal punto di vista delle circostanze. Lo svedese ha giocato nel pomeriggio quando i green sembravano più gialli, il vento si era alzato e le nuvole si addensavano — tre colpi meglio di chiunque altro abbia tee-off nel pomeriggio.


Scheffler parte piano, ma c’è abituati

Scottie Scheffler aveva girato sopra il par al primo giro nei suoi ultimi tre tornei — a TPC Scottsdale, Pebble Beach e Riviera. A Bay Hill ha interrotto la striscia con un 70 (-2), lontano dalla vetta ma comunque al di sopra della media del campo. Ha debuttato con un nuovo driver, guadagnando circa un colpo sul campo con quel bastone in particolare. Meno brillante con i ferri rispetto al solito: solo 10 green centrati in regolazione. Il due volte campione del torneo è atteso al riscatto nelle prossime giornate — chi lo segue sa che i venerdì, sabati e domeniche di Scheffler sono un’altra storia.

Rory McIlroy termina invece a pari (-0, 72), settimo nella gerarchia mondiale ma settimo anche nella lista dei problemi da risolvere questa settimana. La strada verso il cardigan rosso è già in salita.


La nota stonata: Justin Thomas torna con un 79

Amaro rientro per Justin Thomas, al primo evento della stagione dopo cinque mesi di stop per un infortunio alla schiena. Doppio bogey all’11, doppio bogey al 16 — anche un wedge da 81 yards finito nel laghetto davanti al green. Risultato: 79, con il taglio già in bilico.


Il campo e le condizioni

Solo 32 giocatori su 72 sono riusciti a chiudere sotto par. La media del field si è aggirata intorno al 72, quasi nove colpi peggio di Berger. Il corso sta giocando come una mini US Open, con i green durissimi e veloci. “I green sono bianchi. Un po’ di vento, un po’ meno umidità e diventa qualcosa di difficilissimo da gestire”, ha avvertito Berger. cbssports Adam Scott ha confermato: “Se finisci il primo giro a +5, la rimonta è lunghissima.”


Prospettive

Berger comanda con tre colpi di margine, ma il campo è di quelli che non perdonano. Morikawa ha già vinto un signature event nel 2026, il Pebble Beach Pro-Am, e arriva a Bay Hill con una fiducia che non si vedeva dai primi anni Venti. Scheffler, da par-tenza, è già stato scritto tre volte prematuramente — e tre volte ha rimontato. Il torneo è ancora lungo, e Bay Hill sa essere spietato. Si torna in campo venerdì per il secondo round.

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