La 90ª edizione del torneo più iconico del golf mondiale scatta giovedì 9 aprile. Rory McIlroy difende il titolo, Scheffler è il favorito, ma il campo è aperto come raramente si è visto.
C’è qualcosa di immutabile nel modo in cui il Masters si annuncia al mondo. I magnolie in fiore lungo il viale d’ingresso, le divise bianche dei caddie, il silenzio quasi reverenziale del pubblico: Augusta National non è solo un campo da golf, è un rito. E ogni anno, alla prima settimana di aprile, il golf mondiale si ferma e guarda verso la Georgia.
Il 2026 porta la 90ª edizione del Masters Tournament, primo dei quattro major della stagione, con il torneo in programma dal 9 al 12 aprile ad Augusta National Golf Club. I round di pratica hanno già avuto inizio lunedì 6 aprile, e l’atmosfera sul percorso è quella dei grandi momenti.
Non è difficile apprezzare il nuovo Player Services Building — un centro di performance per i giocatori a tre piani che è comparso dal nulla da qualche parte tra l’aprile scorso e lunedì mattina. Augusta cambia sempre, silenziosamente e in modo imponente, pur mantenendo intatta la sua essenza.
Il Campo di Gioco: Aggiornamenti al Percorso
La buca 17 (Nandina) è stata allungata di 10 yards per il 2026, portando la buca a 450 yards totali. Una modifica apparentemente minima ma che potrebbe incidere sui calcoli dei giocatori più lunghi, costretti a ricalibrare l’approccio su una buca che storicamente premiava la precisione più della distanza.
Cameron Smith è stato tra i primi a sottolineare come il percorso si stia presentando quest’anno particolarmente duro e veloce, lasciando intendere che il punteggio vincente potrebbe attestarsi a cifra singola sotto il par. L’ultima volta che accadde fu nel 2017, quando Sergio Garcia vinse a -9.
McIlroy: Il Campione che Torna Senza il Peso della Storia
Rory McIlroy torna ad Augusta come campione in carica dopo aver vinto il Masters 2025 in un playoff contro Justin Rose, completando così il Grande Slam della carriera. Una vittoria storica, straziante nella sua gestazione, liberatoria nella sua realizzazione. Ora, per la prima volta in oltre un decennio, il nordirlandese arriva ad Augusta senza quel peso specifico sulle spalle.
A differenza degli anni scorsi, McIlroy torna come campione, non come inseguitore. Augusta è sempre stata per lui la più grande delle possibilità e il test emotivo più duro. Ora torna come vincitore.
Eppure il cammino verso il 2026 non è stato privo di intoppi. Dopo un ottimo secondo posto a Riviera, il cinque volte campione major ha rallentato: problemi alla schiena lo hanno fermato ad Arnie’s Place e lo hanno costretto ad arrivare al Players Championship solo il giorno prima del torneo. Non gioca da quel momento. Gli esperti si chiedono se il fisico reggerà e se l’inergia sarà sufficiente per ripetere l’impresa del 2025. Vincere il Masters in anni consecutivi è impresa rarissima: l’ultima volta riuscì a Tiger Woods nel 2002.
Scheffler: Il Favorito che Non Convince del Tutto
Se c’è un giocatore che rimane la risposta più affidabile del torneo, quello è Scottie Scheffler. Alla sua settima partecipazione al Masters nel 2026, già in possesso delle green jacket del 2022 e del 2024 oltre al titolo del PGA Championship 2025, e soprattutto con il fatto di non aver mai chiuso fuori dalla top-20 ad Augusta National.
Scheffler è il favorito con quote +600 nella quasi totalità dei bookmaker. Il numero uno del mondo ha 20 vittorie sul PGA Tour e guida tutti i professionisti con 2,68 Strokes Gained totali per round dall’inizio dell’anno.
Ma qualcosa stona. Il figlio Remy è nato dieci giorni fa ed è ad Augusta con il padre. Quando il primo figlio nacque nel 2024, Scheffler era a soli tre vittorie di un’annata da sette. Sarà anche questo piccolo un portafortuna? La domanda è lecita, ma i numeri dicono che Scottie — anche in versione “sotto tono” — rimane pericoloso quanto chiunque altro.
Rahm e DeChambeau: I Due LIV che Fanno Paura
Se esiste una storia di questa settimana che rischia di essere sottovalutata, è quella dei due grandi protagonisti di LIV Golf che arrivano in Georgia carichi di forma.
Jon Rahm ha vinto a Hong Kong, interrompendo un digiuno di 18 mesi senza vittorie, dopo aver collezionato piazzamenti sul podio in Arabia Saudita e Adelaide. Rahm torna ad Augusta nella migliore forma dall’anno in cui conquistò la green jacket nel 2023. Il suo vantaggio statistico è netto: lo spagnolo è il giocatore con il migliore Strokes Gained totale al mondo nel 2026, non solo su LIV Golf.
Per molto tempo, Bryson DeChambeau ha cercato di dominare Augusta con la potenza bruta. Ultimamente sembra più maturo. Alla sua decima partecipazione, ha chiuso nella top-6 nelle ultime due edizioni e arriva con back-to-back victories a Singapore e in Sudafrica. DeChambeau guida la lega in Strokes Gained off the tee con 1,01 colpi guadagnati per round, e il suo putting sulle superfici veloci di Augusta è stato eccellente nelle ultime stagioni.
Il Secondo Piano: I Candidati Seri
Tommy Fleetwood arriva forse nella migliore forma della sua carriera. Il numero 4 del mondo ha due vittorie e sette top-10 nelle ultime 12 partenze, ha tagliato le ultime otto line ad Augusta e centra un podio nel 2024. Ottavo nel campo per Strokes Gained tee-to-green nel 2026 e nono nel scoring sui par-4, due tratti che ogni campione del Masters ha posseduto. La prima vittoria sul PGA Tour, arrivata al Tour Championship 2025, ha liberato un giocatore che sembrava bloccato mentalmente alle porte della gloria. Può essere finalmente la sua settimana.
Collin Morikawa porta ad Augusta l’handicap di un infortunio alla schiena. Sei partecipazioni al Masters e cinque top-18 consecutive fanno di Morikawa un giocatore perfettamente costruito per Augusta, se è in salute. La sua vittoria a Pebble Beach a febbraio è stata la conferma che il suo ferro è tornato ai massimi livelli. Il problema è che il ritiro al Players Championship dopo un colpo in allenamento alla seconda buca e il forfait al Valero destano preoccupazione.
Ludvig Åberg è il nome che entusiasma gli analisti. Il giocatore svedese ha concluso in top-5 in ognuna delle ultime tre partenze, con un gioco tee-to-green impressionante e guadagnando anche con il putter. In due presenze ad Augusta, ha ottenuto un secondo posto da debuttante e un settimo nel 2025.
Cameron Young, fresco vincitore del Players Championship, porta con sé la migliore forma del momento nel PGA Tour. Young ha avuto 11 top-10 e due vittorie dall’ultimo Masters, dove aveva mancato il taglio, migliorando in modo decisivo il suo putting.
I Debuttanti e le Sorprese
Ventidue giocatori faranno il loro debutto al Masters, tra cui Jacob Bridgeman, Ben Griffin, Chris Gotterup e Kristoffer Reitan.
Gotterup ha iniziato il 2026 con due vittorie in tre partenze, incluse Sony Open e WM Phoenix Open. I numeri ci sono, anche se il putter rimane il punto interrogativo di un debuttante chiamato a superare per la prima volta l’effetto Alice nel Paese delle Meraviglie tipico di Augusta.
Justin Rose, 45 anni e una sensazione di romanticismo che pervade l’Amen Corner ogni volta che si presenta. Il veterano britannico detiene il record di cinque leads al termine del primo round e ha perso tre playoff in carriera ad Augusta, l’ultimo proprio contro McIlroy nel 2025. Sa bene che il tempo gioca contro di lui, ma questo non gli impedisce di sfidare la logica.
La Previsione: Chi Vincerà?
Il Masters 2026 si distingue per una profondità di campo insolita. La sensazione generale è che questo torneo sia più aperto dei recenti precedenti, con più candidati credibili che in qualsiasi altra edizione recente.
In definitiva, questo Masters potrebbe risolversi nel modo più antico. Non la distanza. Non i rumors. Non il momentum social. Solo il controllo. Il giocatore che gestirà meglio gli errori, affronterà i par-5 con intelligenza e manterrà l’equilibrio emotivo quando Augusta inizierà a porre domande difficili sarà probabilmente quello che domenica sera indosserà la green jacket.
Augusta premia la pazienza, l’immaginazione e la solidità mentale. Scheffler la incarna meglio di tutti. Rahm ce l’ha nel suo DNA. McIlroy la sta riscoprendo, libero finalmente. Fleetwood sembra pronto a fare il salto. DeChambeau ha imparato la lezione.
Il green jacket 2026 attende il suo proprietario. Il conto alla rovescia è terminato.
Prima buca ore 13:40 italiane, giovedì 9 aprile. L’Augusta National vi aspetta.