Arnold Palmer Invitational — Bhatia è il Re di Bay Hill: Berger Rimontato ai Playoff

Bay Hill, Orlando — 8 marzo 2026

Un final round che resterà negli annali di Bay Hill. Akshay Bhatia ha conquistato il titolo più importante della sua giovane carriera all’Arnold Palmer Invitational 2026, battendo Daniel Berger al primo buco supplementare dopo che entrambi avevano concluso la regolazione a -15. Un trionfo figlio di una rimonta strepitosa, di un colpo quasi impossibile e di un cuore da campione.

Il duello

La giornata si è aperta con Berger saldamente in comando. Completando le ultime buche del terzo round rinviato per maltempo, Berger era avanti di tre colpi, ma un bogey sulla 18 e un birdie di Bhatia avevano già ridotto il margine a uno prima che il round finale potesse iniziare nel pomeriggio.

Nel back nine, però, la partita è cambiata. Bhatia ha inanellato quattro birdie consecutivi dopo un bogey di Berger alla 13, riportandosi a -14, mentre il leader cedeva terreno con un errore costoso uscendo da un lie difficilissimo nel bunker vicino al green. Il colpo più spettacolare è arrivato alla 16: Bhatia ha quasi buca­to dalla fairway sul par-5, accontentandosi di un eagle che ha ridotto il distacco a un solo colpo con due buche da giocare. Poi, alla 17, il destino ha girato: Berger ha fatto bogey e i due si sono ritrovati in parità alla 18, dove entrambi hanno salvato il par e sono andati ai playoff.

Era il primo playoff nella storia dell’API dal 1999, il più lungo digiuno attivo sul Tour.

Il colpo del campione

Nel buco supplementare, Bhatia ha trovato il fairway mentre Berger ha mancato la strada in rough a sinistra. Il leader della settimana non è riuscito a trovare la risposta giusta: un par relativamente semplice di Bhatia è bastato per chiudere i conti.

Un record scritto nella storia

Con questo successo, Bhatia è diventato l’ottavo giocatore nella storia del PGA Tour a vincere i suoi primi tre tornei tutti ai playoff, migliorando il suo record personale a 3-0 nelle extra hole. A soli 24 anni, incassa un assegno da 4 milioni di dollari — il prize money di un evento Signature da 20 milioni complessivi — e sale al secondo posto nella classifica FedExCup.

Le sue precedenti vittorie erano arrivate al Barracuda Championship 2023 e al Valero Texas Open 2024, entrambe ai playoff. Bay Hill, però, è un’altra categoria.

Berger: così vicino, così lontano

Daniel Berger ha condotto per quasi il 99% del torneo — leader dopo 18, 36 e 54 buche — ma non ha retto il confronto nell’unico momento che contava davvero. Avrebbe potuto diventare il terzo giocatore nella storia del torneo a vincere wire-to-wire: il suo record nei playoff scende a 1-3. Ludvig Åberg e Cameron Young hanno chiuso in terza posizione condivisa a -12.

L’ombra di McIlroy

Sull’intera settimana ha aleggiato il ritiro di Rory McIlroy, che sabato aveva rinunciato prima di scendere in campo per il terzo round a causa di spasmi alla zona lombare. Il nordirlandese ha scelto di non rischiare in vista dei due grandi obiettivi delle prossime settimane: il The Players Championship a TPC Sawgrass — dove è campione in carica — e il Masters di Augusta, altro titolo conquistato la scorsa stagione. Una scelta di prudenza che lascia però un vuoto: McIlroy venerdì era in top 10 e sembrava poter recitare un ruolo da protagonista nel weekend.

La nota di colore: il dilettante Bennett stupisce

A margine della storia principale, un dettaglio che scalda il cuore. Daniel Bennett, sophomore all’Università del Texas e unico dilettante in campo grazie a un’esenzione concessa dai suoi colleghi dell’Arnold Palmer Cup, ha superato il taglio e chiuso con un 74 domenica. Ha finito davanti a giocatori del calibro di Tommy Fleetwood e Brian Harman: per lui, un esordio sul PGA Tour da incorniciare.

Bay Hill ha di nuovo il suo campione. E Akshay Bhatia — mancino, 24 anni, già tre vittorie tutte conquistate rimontando — ha fatto capire al mondo che la sua storia è appena cominciata.

Arnold Palmer Invitational: Bhatia trionfa a Bay Hill dopo un playoff con Berger

Vittoria spettacolare per Akshay Bhatia che conquista l’Arnold Palmer Invitational al termine di un emozionante playoff contro Daniel Berger sul percorso del Bay Hill Club & Lodge di Orlando. Il giovane americano chiude il torneo a −15 (273 colpi) e si impone alla prima buca supplementare dopo un finale ricco di colpi di scena.

È il terzo titolo sul PGA Tour per il 23enne statunitense, curioso dato statistico: tutte e tre le sue vittorie sono arrivate proprio ai playoff.

Rimonta spettacolare nel giro finale

La domenica di Bay Hill sembrava destinata a incoronare Daniel Berger, leader sin dalle prime giornate e ancora in vantaggio di quattro colpi al giro di boa dell’ultimo round. Bhatia però ha cambiato marcia nelle back nine con una straordinaria sequenza di quattro birdie consecutivi, riaprendo completamente il torneo.

Il momento decisivo è arrivato alla buca 16, il par 5 più spettacolare del campo: Bhatia ha sfiorato l’imbucata con il secondo colpo di ferro 6 e ha poi realizzato un eagle che ha acceso definitivamente la sfida. Berger ha risposto con birdie restando davanti di un colpo, ma ha poi pagato caro un tre putt alla 17, permettendo a Bhatia di agganciarlo in vetta.

I due hanno chiuso le 72 buche appaiati a −15, costringendo il torneo al primo playoff disputato a Bay Hill dopo molti anni.

Il playoff

Alla prima buca di spareggio Berger ha trovato il rough dal tee e non è riuscito a costruire una reale occasione di birdie. Bhatia invece ha giocato con grande lucidità, appoggiando la palla al centro del green e chiudendo con due putt per il par decisivo, sufficiente per conquistare il torneo e il tradizionale cardigan rosso assegnato al vincitore.

Il successo gli vale anche il premio principale del torneo, uno dei più ricchi del calendario PGA Tour, con un montepremi complessivo da 20 milioni di dollari.

Il leaderboard

Dietro ai due protagonisti hanno chiuso Ludvig Åberg e Cameron Young, terzi a −12, mentre Collin Morikawa ha terminato quinto dopo un errore nel finale. Tra i migliori anche Rickie Fowler e Harry Hall. Più indietro il numero uno del mondo Scottie Scheffler, fermo a −2.

Il torneo è stato segnato anche dal ritiro di Rory McIlroy, costretto ad abbandonare prima del terzo giro a causa di un problema alla schiena.

Una vittoria che lancia Bhatia

Per Bhatia si tratta della vittoria più importante della carriera, ottenuta in uno dei tornei simbolo del PGA Tour e su uno dei campi più impegnativi del calendario. Il giovane americano conferma così il suo talento e si presenta come uno dei nomi più interessanti della nuova generazione del golf mondiale.

Dopo Bay Hill, il circuito si sposterà ora a TPC Sawgrass per uno degli appuntamenti più attesi della stagione: The Players Championship.

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