(Foto EM formulagolf.it)
Pebble Beach (California) – Seconda giornata al Signature Event della Monterey Peninsula e classifica completamente ridisegnata dopo le rotazioni sui due tracciati. Al comando della leaderboard troviamo la coppia formata da Akshay Bhatia e Ryo Hisatsune, entrambi a -15, protagonisti di giornata a Spyglass Hill, a conferma che quando il gioco decolla il campo diventa quasi relativo.
Alle loro spalle, staccati di una sola lunghezza (-14),

inseguono Rickie Fowler
e Sam Burns, anche loro impegnati oggi sul percorso di Spyglass, a certificare uno scoring particolarmente favorevole sul layout più esigente del torneo.
A due colpi dalla vetta (-12) si posiziona un terzetto composto da Min Woo Lee, Jacob Bridgeman e Sepp Straka. Tra i tre, il solo Lee ha girato a Pebble Beach Golf Links, mentre Bridgeman e Straka hanno costruito il loro score a Spyglass Hill, ulteriore indicazione di un leaderboard estremamente fluido e condizionato dalle rotazioni di campo.
English firma il miglior giro, Bhatia consolida la leadership
Il miglior score di giornata porta la firma dell’americano Harris English. Il 36enne di Valdosta ha messo insieme un giro scintillante impreziosito da nove birdie, recuperando addirittura 47 posizioni in classifica e rilanciando con forza le proprie ambizioni nel torneo.
Subito dietro, tra le carte più pesanti del day-2, spicca proprio quella del co-leader Akshay Bhatia: 64 colpi (-8), frutto di sei birdie e un eagle. Il 24enne mancino di Los Angeles, già due titoli sul PGA Tour, è a caccia della consacrazione in un evento “Signature” che lo proietterebbe definitivamente nell’élite del circuito.
Fowler sogna il colpo grosso
Giornata di altissimo livello anche per
Rickie Fowler, autore di nove birdie e un bogey, score che gli vale la seconda piazza condivisa e lo inserisce di diritto tra i grandi favoriti del weekend.
Con sei vittorie sul PGA Tour, Fowler resta uno dei nomi più prestigiosi a non aver ancora conquistato un Major. Il feeling con il pubblico californiano è totale e il fine settimana di Pebble Beach potrebbe rappresentare l’occasione ideale per tornare al successo in un contesto di altissimo profilo.. Adorato dal pubblico, questo week end ha la sua occasione per firmare Pebble Beach.
Big in agguato, classifica cortissima
A cinque colpi dalla vetta troviamo un gruppo di sette giocatori di assoluto spessore: Keegan Bradley, Matt Fitzpatrick, Patrick Rodgers, Xander Schauffele, Jordan Spieth, Hideki Matsuyama e Nick Taylor.
Risalita anche per

Tommy Fleetwood e

Rory McIlroy, ora a -9 (sei colpi dal comando). Il nordirlandese paga un bogey pesante alla 14, par-5 tradizionalmente attaccabile dove il field ha generalmente fatto score.
Leaderboard estremamente compatta: 21 giocatori racchiusi in sei colpi, segnale di un torneo ancora totalmente aperto.
Scheffler risale, weekend solo a Pebble Beach
Tra i segnali più rilevanti di giornata c’è la progressione del numero uno del mondo Scottie Scheffler. Il suo -6 gli consente di guadagnare 28 posizioni, riportandolo in zona competitiva. L’americano sembra aver trovato progressivamente confidenza con i green californiani: da qui in avanti resta una minaccia concreta per tutti.
Intanto si è concluso il Pro-Am vinto vinto dalla coppia

Keegan Bradley – Mary Meeker che ha dominato la competizione amatoriale con un totale di -20 assicurandosi la leadership di categoria al termine della seconda giornata.
Anche fuori dai fairway la seconda giornata ha regalato spunti degni di nota: la partecipazione di Travis Kelce, star della NFL e celebrità fuori dal circuito golfistico, ha attirato un pubblico numeroso e variegato. Le voci sulla possibile presenza della sua compagna, la popstar Taylor Swift, hanno generato un picco nelle vendite di biglietti nei giorni precedenti, con oltre 60.000 $ in valore venduti in poco più di 12 ore, nonostante alla fine la cantante non fosse presente sul campo di gioco.
Da domani il torneo si sposterà esclusivamente su Pebble Beach Golf Links,

passaggio che uniformerà le condizioni di gara. Le previsioni parlano di cielo nuvoloso e vento moderato, fattori che potrebbero mantenere il campo attaccabile ma richiederanno precisione nella gestione dei colpi verso green notoriamente piccoli e difesi.
Sarà il moving day a delineare le prime gerarchie definitive: chi proverà la fuga, chi tenterà l’aggancio. Serviranno nervi saldi e approccio aggressivo.
Lo spettacolo, sulla scogliera più iconica del golf mondiale, è appena entrato nel vivo.