(Credit Foto Pgatour e P.Petrini)
L’Europa riparte dalle sue certezze. Luke Donald ha scelto Edoardo Molinari come primo Vice Capitano per la Ryder Cup 2027, in programma dal 13 al 19 settembre ad Adare Manor.
Per il torinese si tratta della terza nomina consecutiva, dopo i trionfi europei a Roma nel 2023 e a New York nel 2025: una continuità tecnica e strategica che certifica il peso crescente del suo ruolo all’interno del team.
Continuità e metodo: il valore di “Dodo” dietro le quinte
A 45 anni, Molinari è ormai una figura chiave nello staff europeo, soprattutto per il contributo analitico. Anche nel 2027, infatti, metterà a disposizione di Donald il suo modello statistico avanzato, utilizzato per studiare il rendimento dei giocatori, la configurazione del campo e le possibili strategie di accoppiamento.
Una competenza sempre più centrale nella Ryder moderna, dove il margine tra vittoria e sconfitta si gioca spesso sui dettagli.
Donald non ha dubbi:
“Edoardo è stato una roccia per me. Ha fatto una differenza enorme per la squadra. È fondamentale dal punto di vista dell’analisi statistica e mi aiuta a navigare in un mondo del golf in continua evoluzione.”
Il capitano europeo ha sottolineato anche la capacità di Molinari di lavorare a stretto contatto con i giocatori e di individuare quei piccoli vantaggi – “edges” – che possono risultare decisivi, soprattutto quando si gioca in casa.
Le parole di Molinari: “Impossibile dire no alla Ryder Cup”
L’entusiasmo del diretto interessato è evidente:
“È stata una decisione facilissima quando Luke mi ha chiamato. Ogni volta che puoi essere coinvolto nella Ryder Cup, in qualsiasi ruolo, è qualcosa di speciale.”
Molinari ha poi speso parole importanti per Donald:
“È un capitano incredibile. Dà l’esempio, lavora duramente e cerca sempre nuove idee. I giocatori lo seguono perché vedono quanto è motivato.”
Da Roma a New York: due vittorie, un salto di livello
Nel suo percorso da vice capitano, Molinari è stato protagonista dietro le quinte di due successi pesanti:
- Roma 2023: dominio europeo al Marco Simone Golf and Country Club (16½-11½)
- Bethpage 2025: impresa storica negli Stati Uniti, con vittoria 15-13
Un risultato, quest’ultimo, che lo stesso Molinari ha definito “un sogno”, considerando le difficoltà di vincere in trasferta contro il pubblico americano:
“Vincere a New York, in quelle condizioni, era qualcosa che all’inizio sembrava impossibile. È stata un’esperienza indimenticabile.”
Obiettivo Adare Manor: il fattore campo
Lo sguardo ora è rivolto all’Irlanda, dove l’Europa tornerà a giocare in casa. E proprio il pubblico irlandese potrebbe rappresentare un’arma in più:
“In Irlanda i tifosi sono appassionati, rumorosi ma anche rispettosi. Sarà incredibile giocare davanti a loro. Ci daranno una grande spinta.”
Dopo il successo in trasferta del 2025, il Team Europe punta a costruire un nuovo ciclo vincente sfruttando il fattore campo, storicamente determinante in Ryder Cup.
Una carriera tra campo e strategia
Oltre al ruolo dirigenziale, Molinari vanta una carriera solida anche da giocatore:
- 3 titoli sul DP World Tour
- Numero 1 del Challenge Tour 2009
- Vincitore dello US Amateur 2005
- Presenza in Ryder Cup nel 2010
Storico anche il legame con il fratello Francesco: i due furono la prima coppia di fratelli europei a giocare insieme la Ryder dai tempi dei fratelli Hunt nel 1963.
Il peso della scelta
La conferma di Molinari rappresenta molto più di una semplice nomina: è la certificazione di un modello europeo sempre più evoluto, dove dati, preparazione e coesione fanno la differenza.
Con Donald in panchina e Molinari in cabina di regia, l’Europa si presenta ad Adare Manor con una struttura solida, moderna e ambiziosa. E con un obiettivo chiaro: continuare a vincere.