Valspar Championship 2026 — Secondo Giro: Im resiste, Lipsky sale. Hovland fuori al taglio

(Credit Foto Pgatour)

Palm Harbor, Florida — 20 marzo 2026. Il Copperhead Course si conferma campo di selezione brutale. Condizioni di gioco impegnative nel pomeriggio di venerdì — terreno veloce e compatto, vento sostenuto — sul percorso di Innisbrook che ha premiato chi ha saputo gestire le emozioni e penalizzato senza pietà chi ha ceduto anche per un solo momento. Al termine dei 36 buche si delinea la situazione verso il weekend: Sungjae Im comanda ancora, ma il coreano non è solo. E il taglio ha fatto le sue vittime illustri.


Im fatica ma regge: 9 sotto par al comando

Non è stata una giornata semplice per il leader. Dopo aver mancato due tagli di fila nel rientro dall’infortunio al polso, Im ha girato in 69 colpi — 2 sotto par — portandosi a -9 (133 totale) con un vantaggio di un colpo su David Lipsky.

Il giro del coreano ha raccontato una storia a due facce. Tre bogey e due birdie nel front nine per una carta da +1, poi la reazione nel back nine: birdie alla par-5 buca 11 e alla par-4 buca 12, prima della zampata decisiva — un putt da sette piedi per il birdie alla par-3 buca 17 che gli ha restituito la vetta solitaria.

«La cosa più importante è riuscire a tenere le drive in fairway», ha dichiarato il 27enne sudcoreano attraverso un traduttore. «Se ci riesco, posso crearmi buone chance. Ci sono moltissimi pericoli là fuori su questo percorso.» Un approccio pragmatico, da giocatore che sa bene di non essere ancora in forma perfetta dopo l’infortunio ma che vuole capitalizzare ogni opportunità.


Lipsky, la sorpresa del venerdì

David Lipsky è la rivelazione del secondo giro: l’americano ha firmato un’ottima carta e si trova a -8, a un solo colpo dal leader. «Ho fatto tutto bene», ha commentato Lipsky. «Ho sbagliato dalla parte giusta, ho trasformato i putt nelle prime buche per prendere slancio. Il finale di percorso è ovviamente difficile, ma sono riuscito a salvare dei par alla 16 e alla 18 tenendo il giro in piedi.» Un giocatore che conosce bene il Copperhead e che arriva al weekend con la consapevolezza di poter vincere.


Snedeker crolla, Blanchet e Ghim restano in corsa

La sorpresa del giovedì — Brandt Snedeker, entrato nella settimana senza aver mai passato il taglio nelle prime quattro uscite del 2026 — paga dazio nel pomeriggio ventoso. Il 45enne capitano della Presidents Cup ha girato in 72 e scende a -5, fuori dal podio ma ancora in corsa. «La cosa positiva è che il campo stava giocando davvero difficile nel pomeriggio», ha detto Snedeker cercando di trovare il lato positivo. «Ci si appende a quello quando le cose non vanno benissimo.»

A -7 ci sono Chandler Blanchet e Doug Ghim: Blanchet ha chiuso con un bogey per un 66, mentre Ghim ha girato in 67 con un eagle alla par-5 buca 11 prima di cedere due bogey alla 15 e alla 16. «Vorrei aver chiuso un po’ meglio», ha ammesso Ghim. «Due buche brutte non rovinano necessariamente una buona giornata.»


Fitzpatrick e Koepka: i pericoli per il weekend

Tra chi insegue con ambizioni reali spicca Matt Fitzpatrick: l’inglese gira in 69 e si porta a -5, affiancato da Jordan Smith e Marco Penge (68). Un punteggio sufficiente per rimanere pienamente in partita, considerando che Fitzpatrick arriva a Palm Harbor reduce dal secondo posto al Players Championship della settimana scorsa — ferro caldo, insomma.

Brooks Koepka è a -4 dopo un 67 nel secondo giro, decimo in classifica. Ha mancato un putt da tre piedi per il birdie sull’ultima buca, ma il segno è comunque positivo. «Continuo a fare quello che sto facendo», ha detto il cinque volte campione major. «Sto giocando bene, mi piace il modo in cui sto colpendo la pallina.»

Jordan Spieth ha vissuto un venerdì a montagne russe: +2 nel front nine prima di recuperare con un -3 nel back per un 70 totale, portandosi a -3, un colpo dietro Koepka e sei dalla vetta. Il problema di Spieth questa stagione — non riuscire a portare a casa i giri quando ha la possibilità di andare basso — si è ripresentato puntuale anche stavolta.

Xander Schauffele è a -2 dopo 36 buche, sette colpi dalla vetta. Il due volte campione major sta perdendo qualcosa dalla tee e sui green, ma il suo gioco d’approccio è di altissimo livello. A sette colpi di distanza su un percorso dove basta una giornata da 66-67 per scalare tutta la classifica, Schauffele non può essere considerato fuori dai giochi.


Il taglio: Hovland eliminato, che sorpresa

Il taglio al Valspar Championship 2026 ha fatto le sue vittime illustri, e la più clamorosa porta il nome di Viktor Hovland. Il campione in carica, che dodici mesi fa aveva vinto proprio su questo percorso con una rimonta domenicale da manuale, ha chiuso con 70 e 75 e saluta il torneo anzitempo. Una difesa del titolo durata appena 36 buche per il norvegese, in una stagione fin qui al di sotto delle attese.

Tra i nomi di rilievo che non vedranno il weekend sul Copperhead figurano anche Patrick Cantlay e Wyndham Clark, entrambi rimasti impigliati nelle insidie di un percorso che non perdona le giornate opache. Da segnalare inoltre le assenze eccellenti che non hanno nemmeno preso il via questa settimana: Scottie Scheffler, numero 1 del mondo, ha preferito riposare dopo le recenti prestazioni altalenanti; Rory McIlroy, campione del Masters in carica, si è fermato per un problema alla schiena dopo il Players; e Sam Burns, due volte vincitore proprio al Valspar nel 2021 e 2022, non era presente nel field.


Verso il weekend: Im può vincere, ma il Copperhead aspetta

La difficoltà del Copperhead Course è ciò che rende il Valspar una tappa così sottovalutata e affascinante nel calendario del Tour, con punteggi vincenti che negli ultimi anni si sono attestati intorno alla doppia cifra sotto il par. Chi trova il proprio ritmo nel weekend e gira in 66-67 può risalire tutta la classifica, come dimostrò proprio Hovland l’anno scorso insieme a Justin Thomas.

Im parte da favorito con un colpo di margine, ma il suo vantaggio è tutt’altro che rassicurante su un percorso così imprevedibile. Lipsky è lì, Fitzpatrick e Koepka sono in agguato, e lo Snake Pit delle ultime tre buche — 16, 17 e 18 — è sempre pronto a rimescolare le carte.


Classifica dopo il 2° giro:

  1. Sungjae Im -9 (64-69)
  2. David Lipsky -8 (68–) T3. Chandler Blanchet, Doug Ghim -7 T5. Brandt Snedeker, Matt Fitzpatrick, Jordan Smith, Marco Penge -5 T9. Brooks Koepka e altri -4 T13. Jordan Spieth e altri -3 MC. Viktor Hovland (70-75), Patrick Cantlay, Wyndham Clark

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