PEBBLE BEACH – Sole, vento e tensione : Morikawa resiste a tutto e trionfa con -22.


Morikawa torna a vincere dopo 848 giorni: suo il trionfo all’AT&T Pebble Beach Pro-Am

Si conclude con l’emozionante vittoria di Collin Morikawa

l’edizione 2026 dell’AT&T Pebble Beach Pro-Am, primo Signature Event della stagione PGA Tour. L’americano si impone con uno spettacolare -22 (67 nell’ultimo giro), per un solo colpo sull’australiano Min Woo Lee e sull’austriaco Sepp Straka, entrambi a -21. Per Morikawa si tratta del settimo titolo PGA Tour e del primo successo dopo 848 giorni, dall’ultima vittoria allo Zozo Championship nell’ottobre 2023.

Una domenica di alti e bassi come le condizioni meteorologiche: pioggia a sprazzi al mattino, sole e vento sempre più intenso nel finale, con raffiche fino a 30 mph che hanno reso il percorso di Pebble Beach Golf Links estremamente impegnativo. I tee times erano stati anticipati proprio in previsione del peggioramento delle condizioni.

Il protagonista della mattinata è

Scottie Scheffler, partito otto colpi indietro, che realizza un fenomenale -9 di giornata (63 di score) con tre eagle, record personale per un singolo giro. Il numero uno al mondo mette a segno un clamoroso -5 nelle prime quattro buche e balza in vetta alla classifica, chiudendo poi al quarto posto a -20 insieme a Tommy Fleetwood, estendendo a 18 la striscia consecutiva di piazzamenti nella top-10 del Tour.

Akshay Bhatia,

leader dopo 54 buche con due colpi di vantaggio, sente il peso della posizione e dell’ultimo giro: chiude con un modesto par (due birdie e due bogey) e scivola al sesto posto insieme a Sam Burns. La classifica diventa estremamente corta e ballerina. I leader si susseguono uno dopo l’altro nel corso della giornata. Jacob Bridgeman

va in testa fino a due buche dalla fine. Sam Burns comanda fino alla 15 e si gioca le possibilità di vittoria fino a un bogey alla 17 che lo estromette dalla lotta per il titolo.

Più ci si avvicina alla fine e più è importante che le mani non tremino. Morikawa, avanti con -22, quando sembra avere la vittoria in pugno mette tutto in discussione con un bogey alla buca 17, il temuto par-3 sulla scogliera. Min Woo Lee,

con due birdie consecutivi alla 17 e 18, lo raggiunge in vetta al leaderboard a -21.

Si arriva all’ultima buca, il par-5 da 543 yard che si affaccia sull’Oceano Pacifico. Bhatia, Straka e Morikawa restano fermi sul fairway per quasi 20 minuti prima di giocare il secondo colpo, a causa di Bridgeman finito in spiaggia che chiede un ruling e poi deve ritornare a giocare dal fairway da dove era partito. Un’attesa estenuante che mette a dura prova i nervi dei tre giocatori del gruppo finale.

Il secondo colpo di Morikawa da 229 yard, quasi perfetto, finisce sul green. Nel frattempo Straka mette a segno un eagle spettacolare e si porta anch’lui a -21, affiancando Lee al secondo posto. A Morikawa bastano due putt per il titolo. Il primo, difensivo, mette la palla a circa 30 centimetri dalla buca. Il secondo è un tap-in di routine che scatena l’emozione: Morikawa crolla in lacrime, abbracciato dalla moglie Katherine. Nelle interviste post-gara, l’americano approfitta del momento per annunciare al mondo che lui e Katherine aspettano il loro primo figlio.

Collin Morikawa conquista Pebble Beach e ritorna al successo dopo quasi tre anni di digiuno, nonostante i persistenti problemi al putting (156° nel ranking SG: Putting nel 2025). Il californiano incassa un assegno da 3,6 milioni di dollari dal montepremi complessivo di 20 milioni, caratteristico degli eventi Signature del PGA Tour. La vittoria rappresenta anche un riscatto personale dopo aver mancato il taglio al Sony Open a inizio anno, quando aveva iniziato la stagione con grandi aspettative. Il sabato aveva già dato segnali importanti con uno straordinario 62 (-10) centrando tutti i 18 green in regolazione, una delle sue migliori prestazioni statistiche al ferro in carriera.

Collin Morikawa

  • Nato il 6 febbraio 1997 a Los Angeles (USA)
  • Professionista dal 2019
  • 7 vittorie PGA Tour
  • 2 Major: PGA Championship 2020, The Open Championship 2021
  • Ex numero 2 del mondo
  • Considerato uno dei migliori iron player della sua generazione per precisione di approccio e percentuali di GIR.

(Foto EM formulagolf.it)

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