Sony Open, Gotterup apre la stagione con autorità: terza vittoria in tre anni sul PGA Tour

Il 26enne del New Jersey domina alle Hawaii con un finale da campione. Crollo di Riley, MacIntyre il migliore degli europei con un 63 nell’ultimo giro

Chris Gotterup inaugura la stagione 2026 del PGA Tour nel migliore dei modi, conquistando il Sony Open in Hawaii con una prestazione da autentico campione. Il 26enne statunitense ha chiuso a 16 sotto par (264 colpi) al Waialae Country Club di Honolulu, staccando di due lunghezze Ryan Gerard e portando a casa il terzo titolo sul circuito in altrettante stagioni, un ruolino di marcia che lo proietta sempre più vicino all’élite del golf mondiale.

La vittoria arriva al termine di un ultimo giro giocato con 6 sotto par (64 colpi), in cui Gotterup ha saputo approfittare del crollo del leader dopo 54 buche Davis Riley e poi ha chiuso i conti con tre birdie devastanti nelle ultime sette buche che non hanno lasciato scampo agli inseguitori.

Il crollo di Riley apre la strada

Gotterup è partito domenica con due colpi di svantaggio da Riley, ma il copione è cambiato drasticamente nel cuore della prima nine. Riley aveva iniziato benissimo con due birdie nelle prime cinque buche, poi è arrivato il tracollo: due bogey consecutivi alla 6 e alla 7 (entrambi con tre putt da lunga distanza), seguiti da un doppio bogey alla 8 dopo un drive finito tra gli alberi. In tre sole buche è passato da due colpi di vantaggio a tre di ritardo, senza più riuscire a rientrare in partita. Ha chiuso con un deludente 71 che lo ha relegato in sesta posizione.

Potenza e precisione: la ricetta vincente

La prestazione di Gotterup è stata un mix perfetto di potenza e tocco. Il lungo hitter del New Jersey ha dominato dal tee (primo nel field per strokes gained off-the-tee) con drive che hanno raggiunto anche i 359 yard, ma senza sacrificare la precisione: ha centrato tutti i fairway nelle seconde nove della domenica, con tre drive oltre i 335 yard.

Ma sono stati i putt nei momenti chiave a fare la differenza. Alla 12 ha imbucato da 21 piedi, poi alla 13 – la buca più difficile del percorso tutta la settimana – ha infilato un birdie da 26 piedi che ha spezzato le gambe agli avversari. Il colpo del ko alla 17, par 3, con un tee shot perfetto atterrato a 12 piedi dalla bandiera per l’ultimo birdie che ha chiuso definitivamente i conti.

“Mi sono sentito in uno stato mentale eccellente questa settimana, semplicemente felice di essere qui”, ha dichiarato Gotterup visibilmente emozionato. “Avevo il controllo della mia mente, che è la cosa più importante. Ho guidato benissimo la palla e ho fatto i putt quando contavano”.

Dal 195° al 17° posto mondiale in un anno

Un anno fa Gotterup mancava il taglio proprio al Sony Open e scivolava al 195° posto del ranking mondiale. Oggi, con questa vittoria, balza al numero 17 del mondo. Una crescita impressionante certificata anche dalla vittoria dello scorso anno al Genesis Scottish Open, dove aveva battuto nientemeno che Rory McIlroy, e dal terzo posto al British Open.

Il 26enne nativo del New Jersey è ora terzo tra i giocatori attivi per numero di stagioni consecutive con almeno una vittoria sul PGA Tour (tre), dietro solo a Rory McIlroy (otto) e Scottie Scheffler (quattro).

Gerard si conferma, MacIntyre il migliore degli europei

Ottima prestazione anche per Ryan Gerard, che con un 65 nell’ultimo giro ha chiuso secondo a 14 sotto par, confermando la crescita della scorsa stagione culminata con la vittoria al Barracuda Championship. Il 26enne è atteso entrare nella top 40 del ranking mondiale.

Terzo posto per Patrick Rodgers a 13 sotto, ancora alla ricerca del primo titolo sul circuito nonostante un’altra prova di qualità con un 65 finale.

Tra gli europei spicca lo scozzese Robert MacIntyre, autore del miglior giro di giornata con un 63 (5 birdie nelle prime nove buche, altri due alla 15 e alla 18) che lo ha portato in quarta posizione a pari merito con Jacob Bridgeman a 12 sotto par. MacIntyre, numero 8 del mondo ed entrato come terzo favorito della vigilia, ha confermato il suo ottimo momento di forma.

Da segnalare anche la sesta posizione a pari merito di Harry Hall (69 nell’ultimo giro) insieme a Riley, Davis Thompson, Taylor Pendrith, Lee Hodges e Daniel Berger, tutti a 11 sotto par.

Tredicesima posizione per Hideki Matsuyama a 9 sotto, mentre Jordan Spieth ha chiuso 24° a 7 sotto par insieme a Corey Conners.

Un inizio particolare di stagione

Il Sony Open ha rappresentato l’effettivo inizio della stagione 2026 del PGA Tour in quanto The Sentry a Kapalua (Maui), tradizionale torneo di apertura, è stato cancellato a causa di problemi idrici che hanno lasciato il campo in condizioni precarie già da settembre.

Il torneo alle Hawaii potrebbe anche essere l’ultimo con questo nome: la sponsorizzazione di Sony è in scadenza e ci sono dubbi sul futuro dell’evento. Se così fosse, Gotterup potrebbe entrare nella storia come risposta a una futura domanda da trivia: “Chi ha vinto l’ultimo Sony Open in Hawaii?”

Per ora però l’attenzione si sposta già alla California, dove da giovedì andrà in scena The American Express a La Quinta, evento che verrà difeso dall’austriaco Sepp Straka.

CLASSIFICA FINALE (top 10)

  1. Chris Gotterup (USA) -16 (63-66-71-64)
  2. Ryan Gerard (USA) -14 (68-66-65-65)
  3. Patrick Rodgers (USA) -13 (66-66-68-65) T4. Robert MacIntyre (SCO) -12 (68-68-67-63) T4. Jacob Bridgeman (USA) -12 (67-68-66-65) T6. Davis Riley (USA) -11 (67-64-67-71) T6. Harry Hall (ENG) -11 (65-68-67-69) T6. Davis Thompson (USA) -11 (66-68-66-69) T6. Taylor Pendrith (CAN) -11 (64-68-69-68) T6. Lee Hodges (USA) -11 (68-67-67-67) T6. Daniel Berger (USA) -11 (65-69-68-67)

Prize money: montepremi totale 9,1 milioni di dollari, 1.638.000 dollari al vincitore

(Foto PGA Tour)

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