
(Foto Paola Petrini)
Dopo le due settimane hawaiane (The Sentry e Sony Open), il PGA Tour torna “sul continente” e inaugura il tratto caldo della West Coast con The American Express (22-25 gennaio) nella Coachella Valley, classico appuntamento pro-am e, soprattutto, torneo unico nel calendario per formula e logistica.
Il titolo principale, però, è uno solo: Scottie Scheffler, numero 1 del mondo, fa il suo debutto stagionale 2026 e guida un field che – secondo le note della settimana – include otto dei migliori 13 del ranking mondiale. Scheffler aveva saltato l’evento lo scorso anno mentre recuperava da un infortunio alla mano.
Formula e percorso: tre campi, rotazione e taglio dopo 54 buche
The American Express resta un piccolo “anacronismo” affascinante: è l’unico torneo del PGA Tour disputato su tre campi. Nei primi tre giri i professionisti ruotano fra:
- Pete Dye Stadium Course (PGA West) – Par 72, 7.210 yards
- Nicklaus Tournament Course (PGA West) – Par 72, 7.147 yards
- La Quinta Country Club – Par 72, 7.060 yards
Dopo 54 buche passa il taglio: i migliori 65 pro (più pari merito) tornano poi tutti sullo Stadium Course per il round finale.
Cosa c’è in palio
Il montepremi è da 9,2 milioni di dollari con prima quota da 1,656 milioni. Campione in carica: Sepp Straka.
I temi della settimana
1) Scheffler: subito “pressione da favorito”
Scheffler apre l’anno dove non aveva potuto farlo dodici mesi fa. In un torneo che spesso diventa una gara di birdie, la sua solidità tee-to-green resta una garanzia: il tema sarà capire quanto rapidamente ritroverà il ritmo partita sui green, con lo Stadium Course che storicamente premia chi converte tanto da medio-corta distanza.
2) Rientri e debutti: Zalatoris e Adam Scott
Oltre a Scheffler, riflettori su Will Zalatoris, al primo start PGA Tour dopo l’intervento alla schiena (maggio 2025), e su Adam Scott, ex Masters e debuttante nel torneo.
3) Giovani e “slot” verso i Signature
Nel field anche il 18enne Blades Brown (sponsor exemption). E sullo sfondo il tema “punti pesanti”: la settimana è una tappa utile nella corsa di alcuni giocatori per entrare nei prossimi Signature Events attraverso i criteri stagionali.
Favoriti e possibili sorprese (lettura tecnica)
In un contesto pro-am e tre campi, il fattore principale è la capacità di fare scoring basso senza perdere pazienza: wedge/approcci, putt sotto pressione e gestione dei momenti “lenti” tipici della formula.
Previsione secca:
- Scheffler resta la prima scelta per qualità complessiva e continuità: anche le quote di apertura lo collocano davanti a tutti.
- Dietro, profili da “birdie-maker” come Sam Burns e giocatori in fiducia come Ben Griffin possono diventare molto pericolosi se entrano caldi col putter.
Dove seguirlo
Copertura TV giovedì-domenica 16-19 ET su DiscoveryPlus e HBO Max.